Giuseppe Ruvolo detto Peppe (Ribera, 3 maggio 1951) è un politico italiano.
Ha un gemello monozigote, con il quale condivide gli impegni politici.


== Biografia ==
Ruvolo si è diplomato in ragioneria e si è iscritto all'Università (prima in giurisprudenza e poi a scienze politiche), senza mai arrivare alla laurea.
Nel 1972 si impiega alla Cantina sociale ACLI Monsignor Licata (vicina alla Democrazia Cristiana), che finirà in fallimento, tramite liquidazione coatta amministrativa.
Nel 1980 si è candidato alle elezioni comunali con la DC andando a ricoprire l'incarico di assessore ai Lavori Pubblici fino al 1983. Dal 1985 al 1990 si ritira temporaneamente dalla politica per far spazio al fratello gemello Nino. Dal 1987 al 1990 è stato componente del Consiglio di Amministrazione della Società Italstat-Edil.Pro del Gruppo IRI con sede a Roma. Dal 1990 è stato consigliere provinciale nella DC e dal 1992 al 1994 Assessore Provinciale all'agricoltura, ambiente, sviluppo territorio.
Nel 1998, militante nel centrosinistra, viene nominato responsabile provinciale del Partito Popolare Italiano, al quale aveva aderito dopo lo smembramento dello Scudo Crociato. Nel 2000 viene nominato Presidente del Comitato Provinciale INPS ed aderisce a Democrazia Europea (DE).
Alle elezioni Politiche del 2001 è eletto al Senato della Repubblica con il partito di D'Antoni con la quota proporzionale, avendo raccolto il 16.55% dei voti nel collegio uninominale di Sciacca e pur arrivando dietro ai candidati di centrodestra e centrosinistra (rispettivamente Melchiorre Cirami e Accursio Montalbano), viene eletto in quanto il suo è il miglior risultato ottenuto da DE in Italia. A Palazzo Madama diviene membro delle Commissioni parlamentari agricoltura, antimafia e Unione Europea.
Nel 2003 passa al centrodestra ed è tra i fondatori dell'UDC, movimento nato dalla fusione tra CCD, CDU e DE, venendo nominato responsabile nazionale del dipartimento delle Politiche Agricole Forestali della Pesca del partito di Casini.
Nel 2004 partecipa alle indagini della Commissione parlamentare Antimafia, di cui è componente, sulla provincia di Agrigento, non informando gli altri membri dell'organo d'inchiesta di essere anche il vicepresidente della stessa provincia e venendo a conoscenza di atti coperti dal segreto istruttorio riguardanti proprio l'ente provinciale agrigentino.
Nel 2005 è eletto vice Segretario Regionale dell'UDC Sicilia e alle elezioni politiche del 2006 è eletto alla Camera dei deputati. È divenuto componente della Commissione agricoltura e anagrafe tributaria. Nelle elezioni del 2008 è rieletto alla Camera dei deputati con l'UDC, che si presenta al di fuori dagli schieramenti e si pone all'opposizione rispetto al Governo Berlusconi IV.
A settembre 2010, insieme ai deputati meridionali Saverio Romano, Giuseppe Drago, Calogero Mannino e Michele Pisacane, entra in polemica con il leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini e il 28 settembre 2010 aderisce al Gruppo misto, fondando con loro I Popolari di Italia Domani (Pid). I 5 deputati abbandonano quindi il ruolo di opposizione, per il quale erano stati eletti nell'UDC, e si schierano a sostegno della maggioranza parlamentare di centrodestra di Silvio Berlusconi; come primo atto votano favorevolmente la fiducia al Governo Berlusconi. A gennaio 2011 entra nel gruppo a sostegno della maggioranza Iniziativa Responsabile diventandone vicepresidente in rappresentanza della componente I Popolari di Italia Domani.
All'indomani della conferma della condanna, da parte della Cassazione, a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio nei confronti di Salvatore Cuffaro, è stato chiesto all'On.le Ruvolo di assumersi la responsabilità politica per avere più volte sostenuto il candidato Salvatore Cuffaro e per avergli manifestato, in molteplici occasioni, la propria solidarietà. A Ruvolo viene rimproverato di aver sostenuto le candidature del Sen. Cuffaro nonostante le accuse di mafia rivolte nei suoi confronti dalla magistratura e di aver espresso solidarietà anche dopo le condanne in primo e secondo grado. Ruvolo rispose ribadendo l'amicizia e la stima per Totò Cuffaro ed esprimendo dubbi sulla decisione della magistratura.
Il 2 marzo 2011, insieme ai deputati della Lega Nord, alla Camera Ruvolo ha votato a favore del Federalismo Municipale.
Nonostante avesse spesso attaccato in precedenza sia Berlusconi che Il Popolo della Libertà, alle elezioni Politiche del 2013 Ruvolo è candidato al Senato della Repubblica, con la lista del PdL, in settima posizione in quota PID, nella circoscrizione Sicilia, alleato della Lega Nord, e viene rieletto senatore.
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia. Fa parte della corrente fittiana critica nei confronti del leader Silvio Berlusconi.
Dal 20 novembre dello stesso anno aderisce al gruppo Grandi Autonomie e Libertà di cui è Tesoriere.
Il 23 settembre 2015 lascia Forza Italia per aderire ad Alleanza Liberalpopolare-Autonomie guidata dall'ex coordinatore di FI e PdL Denis Verdini per andare a sostenere pienamente in maggioranza e nelle riforme Matteo Renzi.


== Note ==
^ Gian Antonio Stella, Gemelli in politica: vota uno, eleggi due, in Corriere della Sera, 09 aprile 2008, p. 38. URL consultato l'11-04-2010 (archiviato dall'url originale il ).
^ a b c d e f Biografia, in Sito ufficiale Giuseppe Ruvolo. URL consultato il 12-04-2010.
^ CANTINA SOCIALE ACLI MONS. LICATA S.C.A.R.L. IN LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA (PDF), in www.esecuzioniefallimenti.com. URL consultato il 12-04-2010.
^ Senato 13/05/2001, Area ITALIA, Regione SICILIA, collegio Sciacca, in Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Consultazione dati. URL consultato il 12-04-2010.
^ Francesco Viviano, Agrigento, pasticcio all'Antimafia, in la Repubblica, 21 ottobre 2004, p. 6 sezione:Palermo. URL consultato il 12-04-2010.
^ Romano: "Nasce Popolari per l'Italia di domani", in Giornale di Sicilia, 28 settembre 2010. URL consultato il 01-10-2010.
^ Berlusconi ottiene la fiducia grazie ai voti di Mpa e Fli, in lineasicilia.it, 29 settembre 2010. URL consultato il 01-10-2010.
^ Responsabili, falsa partenza alla Camera Gruppo al via solo grazie al Pdl, in la Repubblica, 20 gennaio 2011. URL consultato il 16 marzo 2011.
^ Composizione del gruppo Iniziativa Responsabile, in Camera dei deputati. URL consultato il 16 marzo 2011.
^ Sos Democrazia: “Ruvolo e Cascio chiedano scusa per il sostegno a Cuffaro”.
^ Ruvolo su Cuffaro: "Certe speculazioni non scalfiscono i sentimenti".
^ I nomi dei deputati siciliani favorevoli al federalismo municipale proposto dalla Lega Nord, in SiciliaInformazioni, 7 marzo 2011. URL consultato il 7 marzo 2011.
^ Ruvolo:"Troppo facile infierire su sedicenti uomini politici", in Sito ufficiale on.Giuseppe Ruvolo. URL consultato il 25 gennaio 2013.
^ PDL SICILIA: RUVOLO (UDC), MICROMOVIMENTI SANCISCONO FALLIMENTO DI BERLUSCONI. CRESCE DISAFFEZIONE PER PROGETTO DEL PARTITO UNICO, in Sito ufficiale on.Giuseppe Ruvolo. URL consultato il 25 gennaio 2013.
^ Liste Senato Sicilia, in Giornale di Sicilia, 21 gennaio 2013. URL consultato il 25 gennaio 2013.
^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
^ Scissione in Forza Italia: quanti parlamentari perderà Silvio Berlusconi


== Altri progetti ==

Wikiquote contiene citazioni di o su Giuseppe Ruvolo


== Collegamenti esterni ==
Sito ufficiale, giusepperuvolo.it.
Giuseppe Ruvolo, su Camera.it - XV Legislatura, Parlamento italiano.
Giuseppe Ruvolo, su Openpolis, Associazione Openpolis.

, Wikipedia

Condividi