Nicola Latorre (Fasano, 14 settembre 1955) è un politico italiano. Attualmente è senatore della Repubblica e Presidente della 4ª Commissione permanente (Difesa).


== Biografia ==
Avvocato, sposato con Stella Carparelli, ha due figli. Ha ricoperto la carica di assessore e Sindaco del comune di Fasano. Comincia la sua militanza politica nel gruppo Unione dei Comunisti Italiani. Nel 1972 si iscrive alla Federazione Giovanile Comunista Italiana. Seguirà l'evoluzione del PCI in PDS per poi passare nei DS ed infine aderire al Partito Democratico. È considerato molto vicino alle posizioni di Massimo D'Alema.
Dal 1998 è responsabile per le politiche istituzionali nella segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra (DS). Nello stesso anno è, insieme a D'Alema e Giuliano Amato, uno dei fondatori dell'Associazione Futura.
Eletto nel collegio senatoriale di Bari–Bitonto alle elezioni suppletive del 2005, diviene componente della VI commissione - finanze e tesoro del Senato. Nel 2006 è eletto in Puglia nella lista dei DS, è nominato componente della I commissione Affari costituzionali e della IV commissione Difesa del Senato, inoltre viene eletto Vicepresidente del gruppo dei Senatori de L'Ulivo
Nel 2008 è rieletto in Puglia nella lista del PD, nominato componente della Commissione di Vigilanza della RAI e vicepresidente del gruppo dei Senatori del Partito Democratico. Nel medesimo anno è cofondatore di Riformisti e Democratici (ReD).
Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 viene nuovamente eletto in Puglia nella lista del PD e successivamente, il 7 maggio, viene incaricato Presidente della Commissione Difesa del Senato della Repubblica.


== Episodi controversi ==
Nell'estate del 2005 Latorre fu intercettato in una conversazione con Stefano Ricucci mentre questi, assieme alla Unipol di Giovanni Consorte, stava scalando la Banca Nazionale del Lavoro (BNL) bypassando le normali procedure di mercato (OPA). In un'altra occasione D'Alema chiese a Consorte di mettersi d'accordo con Latorre. Latorre fu intercettato mentre organizzava l'incontro a cena a casa sua. In una telefonata con Consorte, Latorre si lasciò andare in un sfogo personale riguardo l'allora segretario del partito Piero Fassino, di cui disse "non capisce un tubo". Per Latorre è stato ipotizzato dal GIP Clementina Forleo il concorso in aggiotaggio nell'ambito della scalata alla BNL organizzata dalla Unipol.
Latorre, intervistato da Repubblica Tv sulla divulgazione delle intercettazioni, commentò:
Il 14 novembre 2008, durante la trasmissione Omnibus sulla rete La7, la regia del programma scorse un suo comportamento controverso: il senatore suggeriva, su un foglio che cercava poi di far sparire, all'esponente del partito avverso PdL Italo Bocchino un'argomentazione per attaccare Donadi dell'IdV sulla questione, ampiamente dibattuta, della Commissione di Vigilanza per le Telecomunicazioni.


== Note ==
^ Stefano Ferrante, La Cina non era vicina, Sperling & Kupfer, 2008 (recensione su Repubblica.it)
^ a b Unipol, bufera intercettazioni D'Alema a Consorte: "Facci sognare" - LASTAMPA.it
^ a b La telefonata tra D'Alema e Consorte "Vediamoci, attento alle comunicazioni" - Politica - Repubblica.it
^ Il Csm assolve la Forleo E lei: «La giustizia trionfa» - Corriere della Sera
^ Il pizzino di Latorre


== Collegamenti esterni ==
Sito web ufficiale, nicolalatorre.it.
Nicola Latorre, su Senato.it - XV Legislatura, Parlamento italiano.
Nicola Latorre, su Openpolis, Associazione Openpolis.

, Wikipedia

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