Paolo Bonaiuti (Firenze, 7 luglio 1940) è un politico e giornalista italiano, esponente di Forza Italia e portavoce del Presidente Silvio Berlusconi nonché sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nei governi Berlusconi II, Berlusconi III e Berlusconi IV. Ha aderito all'esperienza del Popolo della Libertà e della rinata Forza Italia per poi confluire nel Nuovo Centrodestra.


== Biografia ==


=== Inizi e carriera giornalistica ===
Laureato in Giurisprudenza, ha insegnato inglese e lavorato come copywriter nel campo della pubblicità. Capo del servizio economico del Giorno di Milano, dal 1975 è inviato speciale, prima per l'economia e la finanza, poi per gli avvenimenti di politica internazionale. Nel 1984 entra al Messaggero di Roma come inviato e come editorialista, seguendo soprattutto i vertici del G7, gli eventi bellici, firmando inchieste sull'Europa che cambia, dalla caduta del Muro di Berlino a Maastricht. Nel 1992 diventa vicedirettore vicario.
Ha collaborato anche con la BBC, con la Radio della Svizzera italiana e con altri media stranieri.
Molto critico nei confronti di Silvio Berlusconi all'epoca della sua entrata in politica, da vicedirettore del Messaggero il 7 gennaio 1994 scrisse un editoriale al vetriolo sulla "cacciata" di Montanelli dal Giornale, intitolato "Va in onda la liberaldemocrazia".


=== Carriera politica ===


==== Deputato di Forza Italia e del PdL ====
Nel 1996 ha tuttavia intrapreso la carriera politica aderendo proprio a Forza Italia e venendo eletto deputato nelle sue liste. Rieletto nel 2001, diventa sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, carica che conserva fino alla primavera del 2006.
Rieletto anche nella XV e nella XVI legislatura, viene nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'editoria il 22 maggio 2008.


==== Senatore del PdL-Forza Italia-NCD ====
È stato rieletto anche alle elezioni del 2013. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia. Dal 2014 fa parte del NCD.


=== Incarichi parlamentari ===
XIII Legislatura
Membro della VII Commissione permanente (Cultura) (dal 28 luglio 1998)
XIV Legislatura
Membro della III Commissione (Affari esteri e comunitari) (dal 20 giugno 2001 al 3 giugno 2002)
Membro della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) (dal 3 giugno 2002 al 27 aprile 2006)
XV Legislatura
Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
Membro della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione)
XVI Legislatura
Membro della IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni), sostituito da Vincenzo Garofalo
XVII Legislatura
Membro della VII Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) e della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi


== Note ==
^ (citazione presente in Wikiquote)
^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia


== Altri progetti ==

Wikiquote contiene citazioni di o su Paolo Bonaiuti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Paolo Bonaiuti


== Collegamenti esterni ==
Paolo Bonaiuti, Camera dei Deputati. URL consultato il 10 gennaio 2012.
Paolo Bonaiuti, su Openpolis, Associazione Openpolis.

, Wikipedia

Condividi